Elicottero militare atterra d'emergenza vicino alle persone, tragedia sfiorata a Santa Caterina

Il mezzo, partito da Viterbo, stava per perdere il grande gruppo elettrogeno che stava trasportando. Obbligata la manovra azzardata

L'elicottero a pochi metri da terra

Non doveva certo atterrare in quel modo il grande gruppo elettrogeno che, attorno alle ore 13 di venerdì 23 agosto 2019, è stato trasportato a Santa Caterina Valfurva da un elicottero militare a doppia elica e che ha provocato il ferimento di tre persone, oltre che il danneggiamento di diversi manufatti.

Era partito da Viterbo per portare in Valfurva, semi-isolata a causa dell'imminente frana del Ruinon, un enorme gruppo elettrogeno e carburante ma qualcosa, con ogni evidenza, è andato storto a pochi metri dal luogo dell'atterraggio. Se il primo viaggio non aveva creato problemi, seppur l'area di atterraggio non era segnalata ne dalla presenza di cartelli ne da quella di personale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, nel secondo trasporto qualcosa è andato storto.

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Tragedia sfiorata

Un atterraggio improvviso, a pochissimi metri dalle persone, nella zona di partenza della funivia, resosi con ogni probabilità necessario visto che una delle quattro funi che sostenevano il grosso generatore di corrente sotto l'elicottero, si stava, come si vede chiaramente da diversi video postati su Facebook, velocemente sfilacciando.

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Un gravissimo pericolo scampato soltanto dalla prontezza del pilota del mezzo ad elica, obbligato prima di vedersi precipitare il grosso carico a terra sopra case e persone, ad atterrare nel primo spazio utile senza persone. Luogo però molto vicino a case, parchi giochi e impianti di risalita. 

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Una manovra azzardata, quanto necessaria, che purtroppo ha però coinvolto, molto probabilmente per lo spostamento di aria, tre persone: un bambino di 10 anni, un ragazzo di 18 anni ed un uomo di 65 anni.

Conta dei danni

«Per favore, coloro che hanno subito danneggiamenti o infortuni lascino il loro nominativo alla Pro Loco in modo da poter comunicare ai responsabili i nominativi per eventuali risarcimenti» ha scritto su Facebook il vicesindaco di Santa Caterina Valfurva, Luca Bellotti.

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