Coltivare olive e zafferano in Valtellina, con Fondazione Fojanini si può

La fondazione organizza una serie di tre incontri finalizzati a conoscere meglio le caratteristiche di entrambi

La coltivazione dell’olivo è diventata ormai una realtà anche per la provincia di Sondrio, iniziata all’incirca 20 anni fa, attualmente diverse superfici della fascia retica valtellinese sono interessate da questa coltura. Queste nuove coltivazioni vanno ad affiancare la vite su quelle superfici dove quest’ultima per svariati motivi è stata abbandonata e dove le condizioni di illuminazione, temperatura e carenza idrica non consentano la buona riuscita di nessun altra specie vegetale da frutto, se non di una mediterranea che in natura condivide lo stesso habitat della vite, cioè l’ulivo. Per la Valtellina l’olio di oliva pur molto utilizzato ed apprezzato, rimane pur sempre un prodotto nuovo e non sempre produttori e consumatori hanno le adeguate conoscenze in merito alla conservazione, all’utilizzo ed alle proprietà, inoltre ancora molta confusione rimane fra le diverse tipologie di oli di oliva presenti in commercio.

Con questi intenti la Fondazione Fojanini insieme alla Oliper di Perledo intendono organizzare una serie di tre incontri finalizzati a conoscere meglio le caratteristiche e le proprietà di questo importante alimento della dieta mediterranea, particolare attenzione verrà data alla conduzione biologica dell’oliveto oltre alla degustazione guidata degli oli locali.

Un ulteriore serata verrà dedicata alla coltivazione dello zafferano, specie ormai sperimentata e collaudata sul nostro territorio, adatta al recupero di piccole superfici in zona retica ed in grado di dare grosse soddisfazioni in termini di spezia ottenuta e relativo utilizzo in campo culinario, ma anche economiche considerando l’elevato valore di mercato dello zafferano. Anche le analisi fatte sulla spezia in collaborazione con l’Università di Agraria di Milano confermano la validità delle produzioni di montagna e questo è uno stimolo per nuove coltivazioni. Questa serata servirà anche come incontro per coloro che sono già coltivatori al fine di poter fare il punto della situazione in merito all’annata e alla commercializzazione della spezia.

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

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