In pochi sulla funivia per evitare la trasmissione del coronavirus ma stipati in coda in attesa. Dove è il buon senso?

Scene paradossali a Chiesa Valmalenco

Sarà la neve caduta copiosa durante la settimana o l'idea che in montagna ci sia l'aria buona, fatto sta che i comprensori sciistici della Valtellina sono stati presi d'assalto da turisti e locali vogliosi di passare una giornata sulla neve in serenità, alla faccia del coronavirus.

Succede però che le norme messe in campo per contrastare il contagio da covid-19 implichino alcune restrizioni che, nella loro applicazione, rischiano di diventare paradossali.

Ne è un esempio il comprensorio sciistico Valmalenco Bernina Ski Resort di Chiesa Valmalenco, a pochi chilometri da Sondrio. Code infinite di sciatori accalcati in attesa di poter utilizzare gli impianti di risalita regimentati dalle disposizioni regionali.

Nella sostanza, in pochi sulla funivia per evitare la trasmissione del coronavirus ma stipati in coda, nell'attesa di risalire. Un paradosso che ha una facile soluzione: il buon senso delle persone.

È oramai evidente a tutti che il rischio di un contagio diffuso, paralizzante per il sistema sanitario, anche in provincia di Sondrio, sia più che mai probabile, se non già un dato reale. Norme e disposizioni non bastano, non possono essere sufficienti. Starsene a casa e lontano dai luoghi affollatti è l'unica soluzione. 

Corsa ai ripari

Intanto il primo cittadino di Chiesa Valmalenco, Renata Petrella, nella giornata ha scritto ai titolari degli impianti di risalita affinchè modifichino le modalità di gestione dei flussi in relazione alle disposizioni anti-coronavirus.

«A seguito della mia richiesta formale, la FAB (società che gestisce Valmalenco Bernina Ski Resort, ndr) ha comunicato che da domani, 8 marzo 2020, il numero massimo degli sciatori che potranno raggiungere il comprensorio sarà determinato in base alla capienza dei parcheggi: da Vassalini verrà interrotto il flusso non appena sarà pieno il parcheggio sottostante la funivia; da San Giuseppe non appena saranno riempiti i parcheggi. Comunque il massimo di sciatori ammessi sarà di 2000. Le persone in fila dovranno, perentoriamente, mantenere la distanza di un metro le une dalle altre» ha spiegato il sindaco.

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«Che sia chiaro una volta per tutte, non è in mio potere chiudere gli impianti...mentre è dovere della gente rispettare le regole e usare il buonsenso» ha scritto piccata la stessa prima cittadina di Chiesa Valmalenco su Facebook.

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