Attrattività della montagna: la Comunità Montana Morbegno lancia un piano da oltre 4 milioni di euro

Borromini: "Ognuno dei 25 comuni del mandamento ha peculiarità proprie e potenzialità finora inespresse a causa della mancanza di fondi"

Oltre quattro milioni di euro, 4,1 per la precisione, per migliorare l’attrattività del territorio della Bassa Valtellina: il ‘Piano per la montagna’ presentato oggi in assemblea dal presidente della Comunità Montana di Morbegno Christian Borromini, e approvato all’unanimità, punta al rilancio e allo sviluppo di un comprensorio con un’offerta turistica variegata da valorizzare e potenziare. Regista dell’operazione l’ente di via Stelvio, attori protagonisti i 25 comuni chiamati a presentare progetti diversificati, con il coinvolgimento dei privati, che abbiano quale finalità il miglioramento dell’attrattività dei rispettivi territori: opere e iniziative in grado di aumentare il flusso turistico. I singoli progetti, a seconda della valenza, potranno essere finanziati a fondo perduto dalla Comunità Montana attraverso le risorse messe a disposizione dal Piano. Punti fermi sono le tradizioni enogastronomiche, il patrimonio storico e culturale, i paesaggi montani e le risorse già esistenti, all’orizzonte s’intravedono intrattenimento sportivo, divertimento e svago a stretto contatto con la natura.

«Ognuno dei 25 comuni del mandamento ha peculiarità proprie e potenzialità finora inespresse a causa della mancanza di fondi - sottolinea il presidente Borromini -, ci sono idee e progetti allo studio di grande valenza turistica rimasti finora nella testa degli amministratori, questo è il momento per realizzarli, per passare dalle intenzioni alle azioni, grazie a una straordinaria opportunità di finanziamento. In un’ottica di sistema possiamo valorizzare il nostro territorio coordinando gli interventi e coinvolgendo gli operatori. Ciò che chiediamo agli amministratori pubblici è di progettare lo sviluppo turistico: tanti interventi integrati, con proposte diverse, per migliorare l’attrattività del nostro territorio».

Nello specifico, si procederà con la predisposizione di un ‘Piano degli interventi per l’attrattività della montagna’ che verrà attuato attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni tra la Comunità Montana di Morbegno e i singoli Comuni che presenteranno progetti coerenti con le finalità individuate. Tre le scadenze indicate: il 31 marzo e il 30 settembre 2018, il 31 marzo 2019. Sarà la Giunta esecutiva dell’ente comprensoriale a valutare i progetti e a decidere sull’entità del finanziamento. I Comuni dovranno presentare schede tecniche e business plan per comprovare la sostenibilità dei progetti nel tempo e definire le modalità di gestione: non interventi fine a se stessi ma inseriti in un sistema integrato che siano effettivamente in grado di attirare i turisti.

Le risorse provengono per 1,1 milioni di euro dal fondo messo a disposizione dal Bim, per 200 mila euro dall’avanzo di amministrazione della Comunità Montana e per i restanti 2,8 milioni da contributi di altri enti che stanno per essere deliberati e da altri strumenti di finanziamento che verranno individuati.

«La montagna piace ed è sempre più frequentata durante tutto l’anno - conclude il presidente Borromini -, dobbiamo catturare questo interesse e convogliarlo offrendo i motivi per indirizzare la scelta dei turisti. Valorizzare le nostre peculiarità e proporle in modo nuovo: questa è la sfida che potremo vincere se saremo in grado di lavorare insieme nell’interesse del territorio».

La Comunità Montana di Morbegno chiude con il ‘Piano per la montagna’ un 2017 straordinariamente ricco di opportunità e di risorse economiche. Mentre questo nuovo strumento muove i primi passi, è già operativo il programma di interventi strutturali a sostegno della mobilità ciclopedonale per 3,5 milioni di euro e i Comuni stanno per procedere con gli appalti delle opere finanziate grazie al Firel, il Fondo innovativo per il rilancio dell’economia locale, finanziato per 1,5 milioni di euro, che svilupperà interventi per oltre tre milioni di euro. Tre azioni che generano quasi 15 milioni di euro e che creano occupazione: tante risorse per trasformare il territorio della Bassa Valtellina attraverso la realizzazione di opere per i residenti e per lo sviluppo turistico.

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