A giungo torna 'Atalanta Camp': una proposta sportiva ed educativa di alto livello

Oregioni: "La partnership con una società gloriosa qual è l'Atalanta, da sempre impegnata per i giovani, comincia con il camp ma è destinata ad allargarsi per promuovere progetti di sviluppo legati al turismo"

Un’iniziativa sotto il segno della collaborazione fra pubblico e privato, nell’interesse dei ragazzi e del territorio: così si presenta ‘Day Camp Chiavenna’, la scuola di calcio estiva dell’Atalanta promossa dalla Comunità Montana della Valchiavenna in collaborazione con due società calcistiche della valle, Ac Valchiavenna e Us Chiavennese. Vivere lo sport, il calcio nella fattispecie, divertendosi per un’esperienza di vita da ricordare: «Questo è lo sport che più ci piace, quello che unisce l’ente pubblico alle associazioni private per raggiungere il comune obiettivo di offrire un’opportunità ai nostri ragazzi - spiega il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Flavio Oregioni -. La collaborazione che si sta sviluppando tra le società calcistiche che operano in valle, e questa iniziativa ne è un esempio, sarà da stimolo per tutti per la crescita del movimento. La partnership con una società gloriosa qual è l’Atalanta, da sempre impegnata per i giovani, comincia con il camp ma è destinata ad allargarsi per promuovere progetti di sviluppo legati al turismo».

Punto centrale è la proposta educativa, oltre che sportiva, per i ragazzi dai 7 ai 14 anni che, da lunedì 26 a venerdì 30 giugno, frequenteranno un camp che si svolgerà presso il campo sportivo comunale di Chiavenna: gli allenatori del settore giovanile della squadra bergamasca li seguiranno per l’intera giornata, dalle 8.30 alle 18.30, negli allenamenti, il mattino dalle 9.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15 alle 18, e nelle attività ricreative che seguiranno il pranzo. Divertimento e spensieratezza accompagneranno le giornate dei ragazzi che potranno apprendere da allenatori preparati la tecnica calcistica. L’Atalanta, che sta disputando uno straordinario campionato di serie A grazie all’esplosione di talenti di casa, come i bergamaschi Mattia Caldara e Roberto Gagliardini e il lecchese Andrea Conti, ha costruito le sue fortune calcistiche su un vivaio che si è distinto, non solo per la qualità dei calciatori che ha formato, ma anche per l’attenzione prestata ai ragazzi nel loro percorso di crescita. Durante i camp estivi come nel centro di Zingonia, gli allenatori coinvolgono i ragazzi in attività collaterali per favorire la loro autonomia e le dinamiche di gruppo. 

«La grande collaborazione fra le società più rappresentative è un segnale importante per lo sport valchiavennasco - sottolinea il presidente dell’Us Chiavennese Massimiliano Scordamaglia - e la vicinanza delle istituzioni conferma la validità di un progetto sportivo-educativo rivolto ai ragazzi. Per competere e ritagliarsi un proprio ruolo è fondamentale lavorare insieme, soprattutto in una piccola realtà qual è la nostra, nello sport ma non solo». «Con questa iniziativa abbiamo dato un senso alla parola collaborazione - gli fa eco il presidente dell’Ac Valchiavenna Mattia Pedroncelli -: la presenza, per il quinto anno consecutivo, di una società calcistica della massima serie in Valchiavenna rappresenta il risultato concreto del lavoro svolto in sinergia con gli enti pubblici. La vicinanza di questi ultimi, nel caso specifico della Comunità Montana della Valchiavenna, è fondamentale per la crescita del settore sportivo. Un esempio virtuoso che andrebbe imitato anche in altri ambiti».

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