Gli ritirano la patente e si presenta dai carabinieri per farsi "giustizia" con una pistola carica: arrestato. Tragedia sfiorata

Attimi di panico nella caserma di Ponte in Valtellina. Il pregiudicato aveva in totale 91 colpi da sparare

Lungo il pomeriggio di giovedì 6 febbraio 2020 una pattuglia dei Carabinieri di Ponte in Valtellina era impegnata in un servizio di controllo del territorio quando ha individuato un’auto con targa svizzera e due persone che parlavano nelle vicinanze, identificati come due pregiudicati del posto.

Poco dopo la pattuglia ha incontrato nuovamente l’auto ed ha sottoposto ad un controllo il conducente, un47enne, che presentava chiari sintomi di alterazione per alcol.

Dopo un controllo con l’etilometro i militari hanno potuto scientificamente constatare come il tasso alcolemico fosse superiore a 1,80 gr/l.

È scattato quindi il ritiro della patente ed il sequestro dell’auto che con carro attrezzi è stata fatta portare presso il garage dell’uomo per esservi custodita in attesa di ulteriori eventuali provvedimenti.

La tragedia sfiorata

Passate poche ore, attorno alle ore 18,30, l’uomo fermato in precedenza si è presentato, apparentemente tranquillo, al cancello della caserma, chiedendo di poter parlare con qualcuno.

Uno dei carabinieri lo ha fatto accomodare all’interno ma appena varcata la soglia del Comando ha estratto dai pantaloni unapistola calibro 22, puntandola alla testa del carabiniere.

Il militare ha reagito prontamente cercando di allontanarsi dalla pistola e di disarmare il suo aggressore, ma ne è nata una colluttazione che ha attira l’attenzione degli altri due militari presenti e del Comandante della Stazione, anche lui all’interno dell’immobile.

Tutti i militari hanno estratto le armi nel tentativo di far desistere l’uomo che continuava però a minacciare sia verbalmente che con l’arma. Dopo un ulteriore colluttazione, è stato disarmato ed ammanettato.

Immediatamente i carabinieri hanno verificato che l’uomo avesse l’arma carica, con il colpo in canna pronto per essere sparato, un proiettile cavo quindi ancora più dannoso di un proiettile ordinario.

In tasca 8 colpi ed una confezione con ulteriori colpi per un totale di 91 colpi.

L'arresto

Essendo pregiudicato, l’arma e le munizioni erano detenute e portate illegalmente. Viene sottoposto nuovamente al controllo dell’etilometro che farà emergere un tasso alcolemico superiore al 2,30 gr/l.

L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio, lesioni, minacce, percosse, tutti reati aggravati, nonché di porto abusivo di arma e condotto in carcere a Sondrio su disposizione del PM di turno dr.ssa Costagliola; gli atti, quindi, sono stati trasmessi alla Procura per la convalida dell'arresto.

Per i militari ferite giudicate guaribili in 15 e 10 giorni.

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