Al via il servizio di Guardia Medica Turistica per l’estate 2018

Maria Beatrice Stasi: "Un notevole sforzo organizzativo, anche alla luce delle note difficoltà per il reperimento di medici disponibili ad incarichi sul territorio della montagna"

Al via anche quest’anno il Servizio di Guardia Medica Turistica nel territorio dell’ATS della Montagna, attivo dal 7 luglio al 2 settembre nel Medio Alto Lario, in Valtellina e Valchiavenna e in Valcamonica.  Nonostante la grave carenza di personale medico riscontrata a livello nazionale, ancor più in un territorio decentrato come quello della montagna, l’ATS, tenuto conto dei dati di affluenza turistica e di richiesta sanitaria, ha comunque garantito l’attivazione del servizio. In questo periodo 13 medici in servizio ogni giorno garantiranno su tutto il territorio dell’ATS della Montagna 6.032 ore di Guardia Medica Turistica. Come è noto, il servizio assicura l’assistenza medica a tutte le persone non residenti come turisti, villeggianti e visitatori occasionali. Al medico incaricato, quindi, ci si potrà rivolgere per visite ambulatoriali, a domicilio o per consulti telefonici.

La Guardia Medica Turistica ha il compito di prescrivere farmaci, richiedere indagini specialistiche, redigere certificati di malattia e, se necessario, proporre il ricovero. Come sempre per tutti gli interventi di emergenza e urgenza è attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, il numero unico 112. Nei giorni in cui non è attiva la Guardia Medica Turistica ci si potrà rivolgere ai Medici di Assistenza Primaria (Medici di Base) o ai Pediatri di Famiglia, previo pagamento della visita definita “occasionale” con tariffe previste dall’Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina generale e la Pediatria.  A seguito di presentazione di ricevuta all’ATS di appartenenza (ASL per i cittadini non Lombardi) il turista riceverà il rimborso della spesa per la prestazione effettuata.

“L’ATS della Montagna  – commenta Maria Beatrice Stasi, Direttore Generale dell’ATS della Montagna – sta compiendo un notevole sforzo organizzativo, anche alla luce delle note difficoltà per il reperimento di medici disponibili ad incarichi sul territorio della montagna, per assicurare al territorio, sicuramente tra quelli a maggiore vocazione turistica in Lombardia e non solo, un servizio che ha anche un’importante ricaduta sull’economia locale. Colgo l’occasione – aggiunge il Direttore Generale – per ringraziare i sindaci dei comuni interessati da questo servizio per la collaborazione prestata all’ATS per favorire le migliori condizioni di svolgimento dell’attività dei medici, a maggior garanzia di un servizio capillare su un territorio molto ampio e interessato nei mesi estivi da un notevole incremento di presenze turistiche”.

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