Come arredare un bagno senza finestre

Punti luce e colori chiari, sia per i mobili che per i rivestimenti, sono fondamentali per un bagno cieco

Un bagno senza finestre è considerato il punto debole della casa, ma non lasciatevi spaventare. Con i punti luce giusti e un arredamento ad hoc, anche il bagno cieco può trasformarsi in un ambiente ricco di stile e funzionale. 

L'assenza delle finestre comporta principalmente due problemi: la mancanza di luce naturale e l'umidità. Fondamentale, innanzitutto, è un buon impianto di ventilazione, che può essere naturale, con griglie di aerazione basse per l'entrata dell'aria fresca e alte per l'uscita dell'aria calda, oppure meccanica, ovvero un sistema di estrazione di aria dall'interno e di immissione di aria pura dall'esterno, che può attivarsi attraverso un interruttore o essere collegato all'illuminazione.

La luce è l'altro elemento nodale. L'illuminazione deve essere potente, divisa magari in più punti luce a parete (applique o faretti) che abbiano la colorazione più naturale possibile. Essenziale è anche il colore, rigorosamente chiaro, sia per quanto riguarda i rivestimenti che i mobili e i sanitari. Via libera al bianco e ai colori pastello, mentre per le pareti, se si vuole osare un po', consigliati anche il giallo e l'arancio.

Per ampliare lo spazio almeno come effetto visivo, specialmente se il bagno è piccolo, è importante anche l'utilizzo e la disposizione degli specchi, meglio se più di uno (non solo in corrispondenza del lavandino, ma anche sulla parete di fronte alla porta). Insomma, seguendo queste piccole accortezze, il bagno cieco non è poi così male.

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