Passo Forcola aperto per le Olimpiadi 2026? Anche Poschiavo Turismo dice no

Kaspar Howald, direttore dell'ente: «Non possiamo lamentarci del traffico durante l'estate e poi cedere alla tentazione di aprire durante l’inverno solo per un guadagno una tantum»

Il Passo della Forcola visto dalla Valposchiavo

Non è piaciuta in Valposchiavo la proposta fatta, mezzo stampa, dal sindaco di Livigno, Damiano Bormolini, di "barattare" l'apertura del Passo della Forcola in occasione delle Olimpiadi di Milano e Cortina del 2026 con una condivisione più ampia di posti letto. Un tentativo collaborazione commerciale per ottenere l'apertura del Passo, ritenuta strategica per far defluire al meglio il copioso traffico che necessariamente raggiungerà Livigno in occasione dei Giochi olimpici, ancora una volta non apprezzata dai cugini elvetici.

L'annuncio di Sertori

A pochi giorni dalla presa di posizione del Comitato popolare poschiavino Tivas (Traffico intelligente in valle per un ambiente sostenibile) ecco che anche il consorzio turistico poschiavino, Valposchiavo Turismo rompe il silenzio istituzionale della valle grigionese esprimendo il proprio disappunto verso la proposta livignasca. Interpellato dal quotidiano online ilgrigioneitaliano.ch Kaspar Howald, direttore di Valposchiavo Turismo, ha illustrato la posizione dell'ente che presiede.

La posizione del Canton Grigioni

«Valposchiavo Turismo (VT) si congratula con i suoi vicini del nord d’Italia per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nonostante ciò, Valposchiavo Turismo non è interessato a uno scambio di pernottamenti in cambio dell’apertura speciale della Forcola di Livigno in occasione del grande evento. Valposchiavo Turismo punta su un turismo sostenibile che non mira alle grandi masse. Le forze della nostra valle sono la natura intatta, i nostri prodotti locali e la qualità di vita. Da cinque anni il nostro cavallo di battaglia è il progetto 100% Valposchiavo che mette questi valori al centro del nostro marketing turistico. Questa strategia si è dimostrata vincente sia dal punto di vista della visibilità sui media che per i riconoscimenti assegnati al progetto 100% Valposchiavo, oltre a presenziare a convegni internazionali per presentare il nostro modo di fare turismo, bisogna considerare anche i pernottamenti che da quattro anni sono in continuo aumento» ha spiegato Howald.

“Nel marketing turistico – prosegue – la credibilità è fondamentale e, per questo motivo, una volta scelta una strategia, ci vuole coerenza e lungimiranza. Non possiamo lamentarci del traffico durante tutto il periodo estivo e poi cedere alla tentazione di aprire la Forcola durante l’inverno per un eventuale guadagno una tantum. Questo non vuol dire che non siamo disposti a collaborare con i nostri vicini, ma lo facciamo ponendo le basi al nostro operato. Piuttosto mettiamoci ad un tavolo per trovare delle strategie di sviluppo sostenibile per il comprensorio alpino in generale». 

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