Treni, mattinata nera per i pendolari: passaggio a livello in tilt

La denuncia di Michele Fedele, referente del settore trasporti della CISL di Sondrio

«Ebbene, ci risiamo! Anche oggi non sono mancati i disagi per i nostri pendolari, lavoratori e studenti che utilizzano il treno». Esordisce così Michele Fedele, referente del settore trasporti della CISL di Sondri nel comunicato stampa diramato nella tarda mattinata di oggi, giovedi 2 maggio.

«In prima mattinata, un guasto ad un passaggio a livello tra Dervio e Piona - prosegue - ha causato forti ritardi che hanno coinvolto la quasi totalità dei convogli mattutini, per lo più utilizzati dai pendolari che numerosi hanno manifestato alla CISL di Sondrio i disagi che ne sono derivati».

«Anche alla luce dell'ennesimo guasto al passaggio a livello, dobbiamo considerare - aggiunge Fedele - le nostre infrastrutture ferroviarie hanno un estremo bisogno di interventi, sia manutentivi che innovativi, al fine di evitare che i guasti, che dovrebbero costituire l'eccezione, siano costantemente presenti».

«Se qualche miglioramento della performance di Trenord c'è stato negli ultimi mesi, anche in virtù dell'abolizione di alcune corse sostituite dai bus, dobbiamo però sottolineare che le nostre linee ferroviarie sono troppo spesso soggette a guasti che determinano soppressioni e  ritardi».

«Pochi giorni addietro, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'A.D. di Trenord Marco Piuri hanno illustrato un piano di intervento innovativo sul materiale rotabile di Trenord che prevede l'immissione di nuovi e moderni treni a partire dal 2020 con l'entrata in servizio di 30 nuovi convogli, ai quali ne seguiranno altri, negli anni successivi, fino a raggiungere il numero di 161. Ammesso che il programma illustrato da Fontana e Piuri venga attuato nei numeri e nei tempi annunciati, (non abbiamo motivo di dubitare), dobbiamo però sottolineare che un tale e corposo intervento di innovazione da parte di Trenord non possa prescindere da un altrettanto e concomitante piano innovativo sull'infrastruttura ferroviaria che RFI, gestore delle linee, deve porre in essere».

«Riteniamo, infatti, che per migliorare il nostro servizio ferroviario occorra un piano strategico congiunto di Trenord e RFI che veda interventi contestuali da parte delle due aziende che di fatto operano in simbiosi, tant'è che l'inefficienza anche di una sola delle due si ripercuote sull'intero servizio».

«Auspichiamo, pertanto - conclude - che in tempi brevi sia illustrato, unitamente da Trenord e RFI, un piano industriale che contenga interventi e tempi di attuazione.E' il caso di dire: Trenord e RFI devono viaggiare assieme!»

                                                               

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