Il sottosegretario all'Interno Stefano Candiani: «La Valtellina sia esempio per l'Italia»

Collaborazione istituzionale, coinvolgimento della popolazione e grado di sicurezza sono i fiori all'occhiello della provincia di Sondrio secondo il politico nazionale

Da sinistra Elio Moretti, Paola Spena, Stefano Candiani, Massimo Sertori, Tiziano Maffezzini e Lorenzo Grillo Della Berta

Il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Stefano Candiani, ha fatto visita alla provincia di Sondrio lungo la giornata di lunedì 8 aprile 2019 accompagnato dall'Assessore regionale con delega a Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, e dal nuovo Prefetto, Paola Spena.

Una giornata intensa, iniziata a Tirano presso la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, in compagnia del sindaco Franco Spada e del Presidente della Comunità Montana Valtellina, Gian Antonio Pini,  e conclusasi presso la Prefettura di Sondrio con la partecipazione al "Comitato di Ordine e Sicurezza" insieme alle alte cariche delle Forze dell'Ordine e delle Istituzioni locali.

Nel mezzo anche un importante incontro presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco dove è stato accolto dal Direttore Regionale ingegner Dante Pellicano e il Comandante Provinciale, Marcella Battaglia.

«Nella mia giornata in provincia di Sondrio ho trovato un'organizzazione statale ben fatta, sono contento ed orgoglioso di quanto ho potuto vedere e "toccare con mano". - ha spiegato il Sottosegretario Candiani incontrando la stampa - La forte collaborazione che si è instaurata tra Istituzioni è un modello che vorrei esportare in Lombardia e in Italia, qui c'è il vero senso dello Stato».

Collaborazione dimostrata anche con la presenza di tutti i rappresentanti delle Istituzioni del territorio al tavolo in Prefettura. Insieme a Candiani, Sertori e Spena, a Sondrio, c'erano anche il nuovo Questore Angelo Giuseppe Re, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Antonello Remi ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Emanuele de Ciuceis. 

Una collaborazione avvalorata anche dall'alto grado di sicurezza che, frutto anche del lavoro congiunto tra Forze dell'Ordine e Istituzioni locali, caratterizza la Valtelline e la Valchiavenna: «La provincia di Sondrio è immune dalle grandi infiltrazioni di carattere mafioso, qui c'è piuttosto bisogno di un'azione di controllo sociale che possa rassicurare la popolazione su fenomeni come lo spaccio e l'abuso di stupefacenti o come gli atti predatori» ha concluso Candiani. 

Una visita, quella di Candiani, molto apprezzata dai valtellinesi seduti a tavolo, sia per l'attenzione ricevuta, sia per la capacità che il sottosegretario ha saputo dimostrare nel calarsi nelle questioni, proponendo soluzioni serie e pragmatiche. Tutti, singolarmente, hanno voluto pertanto ringraziarlo pubblicamente.

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