Val di Mello: sei d'accordo con il progetto di Ersaf? Rispondi al nostro sondaggio

Dopo mesi di scontri e confronti siamo curiosi di sapere cosa pensano i nostri lettori a proposito della realizzazione del circuito "protetto", alla portata di tutti, all'interno della riserva naturale della "valle incantata"

La Val di Mello (foto di Michele Marveggio, Instagram)

Sono mesi che si sente parlare della Val di Mello e del progetto che Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste) vorrebbe realizzare per consentire a tutti di visitare e godere delle bellezze che contraddistinguono la "valle incantata". Mesi di scontri e di raccolta firme, di sconcerto ed approvazione.

Un progetto ampio che ha diviso e contrapposto l'opinione pubblica su temi importanti come l'etica e la sensibilità ambientale. Uno confronto ed uno scontro giocati su un "tavolo" difficile ed intricato, fatto di sensibilità diverse e di argomenti non necessariamente esclusivi l'uno con l'altro. E' così che sensibilità come l'ambientalismo o la tutela dei più deboli sono diventati temi di contrapposizione e bandierine da sventolare, quasi uno contro l'altro.

Le diverse posizioni

Argomenti decisamente importanti che hanno visto numerosi soggetti, tra personaggi pubblici (politici ed intellettuali), associazioni ed istituzioni, schierarsi chi a favore chi contro l'intervento per l'allargamento del sentiero sulla sinistra idrografica della Val di Mello.

I favorevoli all'intervento

A supporto delle "tesi" di Ersaf si è schierato, compatto e trasversale, il mondo politico locale. I leghisti Massimo SertoriSimona Pedrazzi, assessore e consigliere regionali, insieme al morbegnese Mauro Del Barba, parlamentare del Partito Democratico, si sono spesi favorevolmente, non ravvedendo nel progetto nulla di irrispettoso nei confronti della Val di Mello e proponendo, semmai, qualche possibile miglioria da apportare in fase di realizzazione dell'opera.

Insieme a loro, oltre a Legambiente, anche tutto il mondo del volontariato e della disabilità in provincia di Sondrio, oltre che la LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) nazionale, intervenuta sopratutto per denunciare il linguaggio usato da chi è contrario all'opera. A testimonianza di quanto il tema abbia anche un carattere decisamente sociale oltre che a dimostrazione di una certa e legittima voglia di inclusione e coinvolgimento.

I contrari all'intervento

Dalla parte del "no", invece, si sono scherati, soprattutto, soggetti provenienti dal mondo ambientalistico. Il Cai - Coordinamento delle Sezioni e Sottosezioni di Valtellina e Valchiavenna, le Guide alpine della Val di Mello ed i celebri Ragni di Lecco hanno tutti dichiarato di essere contrari all'opera.

Insieme a loro, grazie anche ad un'importantissima raccolta firme online che ha visto la sottoscrizione di oltre 50 mila persone contrarie all'opera, diversi soggetti hanno voluto esprimere il proprio dissenso al progetto di Ersaf. Su tutti Mauro Corona, celebre scrittore ed alpinista friulano, intervenuto più volte durante la trasmissione televisiva Cartabianca su Rai3 per denunciare quanto pensato per la Val di Mello.

Insieme a lui anche Luca Verri, resposabile dell'Ufficio di Piano del territorio del sondriese, un comitato spontaneo, il Movimento per la tutela della Val di Mello, nato proprio per controbattere al progetto, ed altre associazioni anche provenienti da fuori provincia, soprattutto da Milano.

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