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Rocciatori all'opera per la messa in sicurezza della frana sopra la strada per lo Stelvio

I geologi hanno raggiunto la sommità della parete con l’elicottero. Si studiano nuove reti paramassi

 

Dalle prime ore di mercoledì 4 settembre 2019 il personale Anas, rocciatori e tecnici specializzati sono al lavoro per le operazioni di disgaggio dei massi pericolanti sulla pendice di Bormio, lungo la strada statale 38 per il Passo dello Stelvio. Già le prime ispezioni, effettuate nelle ore successive al cedimento, avevano evidenziato la necessità di intervento su alcune placche di materiale instabile che necessitano di rimozione o consolidamento.

La statale 38 “dello Stelvio” era stata interessata nei giorni passati da un fenomeno di caduta massi, alcuni dei quali hanno raggiunto la carreggiata stradale. Il franamento, stimato in un volume complessivo superiore ai milleduecento metri cubi, è stato limitato dalle reti installate sul ciglio della strada e dai valli di contenimento, realizzati alla base della pendice rocciosa per raccogliere eventuali movimenti di frana.

I rocciatori hanno raggiunto la sommità della parete tramite l’elicottero. L’area di lavoro si trova infatti a oltre 300 metri di altezza sul versante prospiciente la carreggiata stradale. Nella giornata i tecnici Anas hanno inoltre effettuato ulteriori sopralluoghi necessari a pianificare l’intervento di installazione di una rete paramassi che consentirà di mettere in sicurezza la statale in corrispondenza del fronte di frana.

Durante la chiusura la circolazione in entrambe le direzioni è indirizzata sulla rete svizzera e sul lato altoatesino del Passo dello Stelvio.

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