Progetto Ersaf in Val di Mello: Sertori tenta la mediazione con le Guide alpine

L'Assessore alla Montagna di Regione Lombardia si è recato nella "valle incantata" insieme al Vicario del Segretario Generale regionale, Attilio Superti, per incontrare gli esperti Jacopo Merizzi e Luca Biagini

Ho ascoltato le esigenze di chi la Val di Mello “la vive” ogni giorno, proprio dentro questo luogo in cui si percepiscono sensazioni che difficilmente con le parole si possono trasmesse. Guardate! 

Il progetto esecutivo del sentiero dovrà rispettare le caratteristiche dell’attuale percorso e, con accorgimenti non invasivi, consentire la fruizione anche ai portatori di disabilità. Solo così avremo fatto un buon lavoro!

Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse Energetiche nella giornata di martedì 2 aprile 2019 si è recato in Val di Mello, supportato dal Vicario del Segretario Generale di Regione Lombardia, Attilio Superti, per confrontarsi in loco con Jacopo Merizzi e Luca Biagini sulla tanto spinosa questione del circuito per disabili pensato da Ersaf.

«Ho voluto ascoltare le esigenze di chi la Val di Mello “la vive” quotidianamente e farlo dentro quei luoghi in cui si possono percepire sensazioni che difficilmente solo con le parole possono essere trasmesse» ha spiegato Sertori a conclusione del sopralluogo.

«Attraverso il progetto di Ersaf - ha spiegato Sertori - auspichiamo di poter trasmettere la percezione sensoriale di questa riserva naturale anche ai portatori di disabilità, col giusto approccio e nel pieno rispetto della sua straordinaria naturalità». 

Una camminata lungo le due sponde orografiche della Val di Mello per chiarirsi, confrontarsi e, perchè no, trovare una soluzione condivisa «alle problematiche emerse».

«Proprio per questo motivo - ha continuato il leghista valtellinese - abbiamo chiesto ad Ersaf ed alle Guide alpine la massima collaborazione nel redigere il progetto esecutivo del sentiero: da un lato dovrà rispettare le caratteristiche dell’attuale percorso e dall’altro, con piccoli accorgimenti non invasivi e poco impattanti, consentire la fruizione anche a chi si trova in una condizione di svantaggio».

«La montagna deve essere percepita e vissuta da tutti, pur mantenendo un corretto approccio della natura. Solo conciliando tutto questo, credo che riusciremo a fare un buon lavoro ed arrivare ad un punto di arrivo» ha concluso l’Assessore Sertori.

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