Troppi i danni dal Ruinon, gli operatori: «Non fateci pagare le tasse comunali per 3 anni»

L’equivalente entrata verrebbe comunque garantita al Comune da un finanziamento proveniente dai “Fondi dei Comuni confinanti. Se ne parlerà nei prossimi giorni

Tornano a farsi sentire gli operatori economici di Santa Caterina Valfurva, duramente provati dalla condizione di emergenza causata dalla frana del Ruinon. Assistiti dall’avvocato Ezio Trabucchi, i furvesi hanno anticipato al Comune di Valfurva una importante proposta che verrà formalizzata nei prossimi giorni.

«A fronte delle ingenti perdite economiche subite (e che continueranno a subire per un medio periodo) a causa della emergenza relativa alla “Frana del Ruinon”, gli operatori hanno valutato positivamente l’ipotesi prospettata dal loro legale di chiedere all’Amministrazione Comunale di Valfurva una misura compensativa economica non solo a loro favore ma da estendere a tutti i cittadini e residenti in Comune di Valfurva» hanno fatto sapere gli operatori.

«Di cosa si tratta? Si tratta di esentare per almeno tre anni tutti i cittadini della Valfurva dal pagamento delle imposte - entrate tributarie comunali, stimate annualmente a bilancio in circa 2 milioni e trecento mila euro (€ 2.300.000,00). L’equivalente entrata verrebbe comunque garantita al Comune di Valfurva, il quale (essendo già in difficoltà economica) non può certamente privarsi di tali risorse, da un finanziamento proveniente dai “Fondi dei Comuni confinanti”» continuano.

«Tali fondi, consistenti in decine di milioni di euro, sono assegnati ai territori di confine delle Province autonome di Trento e Bolzano, in forza della legge n. 191 del 23 dicembre 2009 (legge finanziaria 2010), al fine di ridurre, con progetti strategici, la differenza oggettivamente esistente in termini di disponibilità economiche tra aree territoriali limitrofe. I territori di confine, per quanto riguarda la nostra Provincia, interessano i Comuni di Bormio e Valfurva, i quali, in questi anni, hanno tuttavia devoluto parte di questi fondi anche ai Comuni contigui dell’Alta Valtellina. In particolare il Comune di Valfurva, sempre negli anni scorsi, ha rinunciato ad un parte dei fondi ad esso spettanti a favore degli altri Comuni del comprensorio» prosegue la nota.

«Ora, a fronte dell’emergenza e grave situazione legata alla “Frana del Ruinon”, con un’economia della Valfurva “caduta a picco”, gli operatori chiedono per sé e per tutti i residenti della Valfurva questa misura economica compensativa. Una misura sostenuta con risorse finanziarie che, nelle intenzioni del legislatore, sono destinate prioritariamente ai “Comuni confinanti” e quindi in larga parte, per quanto riguarda l’Alta Valtellina, al Comune di Valfurva. Nei prossimi giorni il legale Trabucchi incontrerà l’Amministrazione Comunale di Valfurva per l’illustrazione in dettaglio della proposta» concludono gli operatori di Santa Caterina Valfurva.

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