Val di Mello: ecco cosa prevede nello specifico il progetto di Ersaf

Dopo mesi di polemiche basate sul "riportato", ora è possibile leggere cosa è stato pensato per la realizzazione del circuito per disabili. Tanti e diversi tra loro gli interventi ipotizzati: dall'allargamento dei sentieri alla manutenzione delle passerelle in legno, fino ad arrivare alle colonnine per la ricarica elettrica

La copertina "Scheda di valorizzazione turistica della Valmasimo"

Sono oramai mesi che si parla e si discute del presunto progetto che Ersaf avrebbe pensato per la Val di Mello. Un progetto "delicato" che ha saputo dividere l'ampia opinione pubblica interessata alla questione, tra raccolta firme, dichiarazioni e pubblicazioni.

Un dibattito vivace ed intenso costruito, settimana dopo settimana, su opinioni e posizioni prese visto che il progetto di Ersaf vero e proprio l'avevano letto soltanto pochi privilegiati.

Da qualche giorno, grazie alla pubblicazione su Facebook da parte delle Guide alpine della Val di Mello, è possibile prenderne visione. Seppur datato 23 ottobre 2018, il progetto chiarisce ed evidenzia alcuni punti su cui si è costruita la polemica.

Ecco una breve e sintetica descrizione del progetto pensato per reandere fruibile ai disabili (e ai più) la bellissima valle retica.

Il progetto

Il circuito pensato da Ersaf in Val di Mello è all'interno di un progetto molto più ampio chiamato "Scheda di valorizzazione turistica della Valmasimo", nel quale sono stati inseriti obbiettivi più ampi di tipo turistico, divisi in tre macrocategorie: "Turismo e Natura", "Turismo e Cultura" e "Turismo sociale".

E' nel solco di quest'ultima macrocategoria che l'adeguamento della "valle incantata", per il passaggio di joelette e mountain trike, si inserisce. Un progetto pensato con cinque obbiettivi specifici: 

  • Promuovere il diritto inalienabile al Turismo,
  • Sviluppare un turismo per le fasce deboli/ economicamente svantaggiate, 
  • Favorire la forte correlazione tra vivibilità e patrimonio culturale/naturalistico,
  • Costruire una governance con le associazioni e gli organismi non profit del territorio
  • Perseguire la coesione sociale attraverso la socializzazione, la crescita della persona e il rispetto dell’ambiente.

Un intervento pensato e studiato in cinque fasi distinte, caratterizzate a loro volta da numerose azioni, diverse e consequenziali tra loro. Un progetto articolato che prevede il coinvolgimento di diversi soggetti.
 

Val_di_Mello_circuito_Ersaf

Step 1 - Gli interventi nella riserva

Una fase 1 intensa dentro la quale Ersaf prevede di realizzare gli interventi più importanti per la Val di Mello:

  • Opere di sistemazione e manutenzione porta d’ingresso alla Riserva naturale della Val di Mello in località Gatto Rosso mediante riduzione del parcheggio e inserimento barriera verde che lo separa dal passaggio pedonale.

  • Completamento dell’anello viabile multi utenza della Val di Mello nel tratto ubicato sulla sponda orografica SX. in Riserva Paesaggistica. Si tratta dell’unico sentiero pedonale, censito nel catasto sentieri di RL, ed inizia dalla località Gatto Rosso e termina alla fine del fondovalle in località Rasica per uno sviluppo di circa 4000 m lineari. La sede pedonale non sempre è ben visibile e in alcuni tratti fortemente sconnessa, questo fa si che gli escursionisti creano aree di passaggio all’interno del bosco e soprattutto nelle zone prative utilizzate a pascolo, provocando danni al cotico erboso e contemporaneamente ad una riduzione non solo della superficie a pascolo ma anche dell’habitat prioritario di Natura 2000 ( ZPS ).

  • Gli interventi che si prevede realizzare (da verificare in sede progettuale) del tratto giallo in sponda SX idrografica sono:

  1. allargamento della sede pedonale fino ad un massimo di 120 cm per legge sui sentieri;

  2. sistemazione del piano calpestabile in terra battuta e/o erba a seconda del fondo già esistente;

  3. dove ci sono ostacoli, come massi di grosse dimensioni, e dove il sentiero passa in prossimità delle lanche di esondazione del torrente Mello, saranno realizzate delle piccole scogliere a secco sulle quali passeranno le Joelettes e le mountain trike;

  4. il passaggio delle vallecole (zona sentiero per Romilla) sarà realizzato con tronchi di larice e assito trasversale;

  5. per gli ipovedenti posa di tronco al piede di altezza massima 10 cm come batti bastone dove necessita.

Gli interventi che si prevede realizzare (da verificare in sede progettuale) del tratto arancione in sponda SX sono :
                 1. piccole opere di sterro e riporto per garantire il passaggio delle Joelettes.

Gli interventi che si prevede realizzare (da verificare in sede progettuale) punti verde e tratto giallo in sponda DX:

  1. sostituzione ponte carrabile pericolante in località Gatto Rosso con ponte in legno pedonale larghezza massima 120 cm;

  2. consolidamento spalla erosa al piede di fondazione del ponte in località Cà di Carna;

  3. manutenzione straordinaria del ponte sulla Zocca e raccordo con la mulattiera in sponda DX (viabilità VASP);

  4. selciatone con pietrame del loco sul torrente Zocca per passaggio mezzi agricoli.

  • Accesso a un masso di grosse dimensioni alle fasce deboli in Val di Mello (integrazione con quella di “Sasso Remenno”), per arrampicata con guidaalpina.

  • Servizio igienico sanitario esterno n.2 (composting toilet) con sistema di risanamento secco (vento e sole,) senza uso d'acqua, elettricità e prodotti chimici.

Step 2 - La "Casa dell’Accessibilità"

La fase due invece prevede la costruzione della "Casa dell’Accessibilità", adibita a spazio informativo della Riserva Naturale della Val di Mello e punto noleggio con 4 joelettes (in dotazione ERSAF), 2 Mountain trike e 1 carrozzina elettrica 4x4 extreme 8 off road.

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Step 3 e 4 - La "Casa dell’Accessibilità"

Le conseguenti fasi, 3 e 4, prevedono invece, nel concreto, la gestione organizzativa, oltre che interventi di informazione e comunicazione.

Step 5 - Interventi innovativi-sperimentali

E' forse nell'ultimo punto dell'ultimo step del progetto di Ersaf a risiedere la forte preoccupazione, da parte delle migliaia di persone che nelle ultime settimane si sono mobilitate, che gli interventi sia invasivi per il contesto naturale. Per tanti, l'ipotesi che possano esser costruite della colonnine per la ricarica elettrica, sembra essere l'anticamera per sdoganare, all'interno della riserva naturale della Val di Mello, l'utilizzo delle sempre più diffuse ebike. Ecco di seguito l'elenco completo degli interventi sperimentali pensati:

  • Formazione di personale sulle specificità della disabilità per figure professionali per le attività di riferimento proposte

  • Noleggio gratuito 4 Joelette. e 2 Mountain Trike

  • Progetto sperimentale di fattibilità per la realizzazione di ciclojolette

  • Noleggio a pagamento calmierato per n 1 carrozzine per disabili elettriche 4x4 per una accessibilità migliorata

  • Progetto sperimentale di apicoltura di montagna a finalità: ambientale (api come bioindicatori, sociale (attività di educazione assistita con animali), inclusiva (incontro tra abilità e disabilità) e produttiva (prodotto di montagna – Riserva Naturale Val di Mello)

  • App (operativi IOS e Android) con sistema georeferenziato per contenuti multimediali e multilingue di carattere didattico, culturale e scientifico secondo con tecnologia bluetooth (sistema beacon) e codice a barre bidimensionale QR.Code, conteggio statistico della fruizione

  • Colonne di ricarica per mobilità elettrica dentro e fuori della riserva.

Leggi qui la "Scheda di valorizzazione turistica della Valvassino" completa

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