Valchiavenna, dopo Della Bitta anche i commercianti: «Apriamo il Passo delle Spluga tutto l'anno»

Il presidente dell’Associazione Mandamentale di Chiavenna, Igor Micheroli: «Ogni anno lo constatiamo: nel periodo di apertura del passo assistiamo a un consistente aumento del flusso turistico, con ricadute positive sul territorio»

Il versante svizzero dello Spluga (Foto di Luca Cornago)

Il Passo dello Spluga rappresenta una via di collegamento strategica per lo sviluppo economico della Valchiavenna. Il tema è molto sentito dall’Unione del Commercio e del Turismo e, in particolare, dall’Associazione Mandamentale di Chiavenna, ma sono tante le categorie coinvolte all’interno della rappresentanza interessate dalla valorizzazione di tutti gli sbocchi verso il Centro Europa. Un pezzo di economia che potrebbe trarre un grande beneficio dalla riscoperta della centralità del Passo.

«Lo Spluga è un passo alpino che, utilizzato d’estate, ha storicamente una grande rilevanza per la sua valenza transfrontaliera. Alla luce dei nuovi scenari, potrebbe inoltre assumere un’importanza ancor più spiccata nel mercato turistico che si prospetta», afferma il presidente dell’Associazione Mandamentale di Chiavenna Igor Micheroli a dimostrazione di come in Valchiavenna, anche alla luce delle ultime dichiarazione del sindaco chiavennasco Luca Della Bitta, sia compatta nel volere nuove soluzioni per la strada che conduce in Svizzera.

Il cicloturismo

«Penso – spiega – alle enormi opportunità legate alla bike, che sta conoscendo un grande sviluppo e che è capace di catalizzare una notevole attenzione, come dimostrano i riscontri ottenuti in tutte le occasioni in cui è stato possibile portare una gara ciclistica in Valchiavenna, per arrivare all’imminente appuntamento con la tappa a Chiavenna, il 13 giugno, del Giro Under 23. Certamente per il periodo estivo il Passo rappresenta, come già detto, una grande opportunità e, se fosse fruibile anche per quello invernale, si potrebbero aprire nuovi scenari anche in merito alle Olimpiadi 2026, evento che ci pone di fronte al tema delle infrastrutture che tutti noi stiamo attentamente monitorando». Secondo Micheroli i tempi sono dunque maturi per guardare alle potenzialità future, con una visione più ampia che si estenda all’intero arco dell’anno.

L'apertura tutto l'anno

«L’obiettivo immediato è concentrato sulla manutenzione del passo, sulla certezza dei suoi tempi di apertura e su un eventuale loro ampliamento, ma la prospettiva a cui mirare è quella di prendere in considerazione la sua fruizione tutto l’anno. Da sempre lo diciamo e ogni anno lo constatiamo: nel periodo di apertura del passo assistiamo a un consistente aumento del flusso turistico e al conseguente incremento delle presenze, con ricadute positive sul territorio. Non sta a noi e non lo vogliamo neppure – tiene a precisare Micheroli – entrare nel merito di quale possa essere la soluzione o il progetto migliore per raggiungere questo obiettivo (tenendo conto che, dall’altra parte, abbiamo una Confederazione con la quale confrontarci). La posizione che desideriamo mantenere come associazione, infatti, vuole essere assolutamente super partes. Ovviamente, il nostro interesse in qualità di operatori è che lo Spluga possa restare aperto per fungere da volano di sviluppo e portare al decisivo cambiamento di prospettiva per la Valchiavenna e l’intero territorio provinciale che ciascuno di noi si augura».

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«Come tutti i collegamenti con i territori confinanti – conclude Micheroli - sicuramente anche il Passo dello Spluga rappresenta una potenziale occasione di sviluppo e perché lo diventi realmente è necessario aprire un dialogo con l’interlocutore svizzero su questo argomento, auspicando che esso possa prendere in considerazione tale opportunità».

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