La frana del Ruinon è diventata una disputa, operatori economici contro la Provincia

Duri e determinati i furvesi, rappresentati dall'avvocato Ezio Trabucchi: «La strada da e per Santa Caterina venga riaperta entro il termine perentorio del 30 settembre 2019»

Voleva essere un momento propositivo, di condivisione e di rilancio costruttivo verso il futuro, ma la conferenza stampa indetta dal presidente della Provincia di Sondrio, Elio Moretti, nella mattinata di giovedì 29 agosto, per chiarire alcuni aspetti relativi alla frana del Ruinon, non ha fatto altro che fomentare ed inasprire le posizioni degli abitanti della Valfurva.

È per questo, in risposta al presidente provinciale, che nel pomeriggio della stessa giornata si sono riuniti 57 operatori economici di Santa Caterina Valfurva, i quali, assistiti dall'avvocato Ezio Trabucchi, hanno deciso di fare delle richieste pubbliche che, assunte a breve, medio e lungo periodo da parte degli Enti competenti, possano dare finalmente soluzione alla grave situazione venutasi a creare per le loro attività imprenditoriali a fronte dell’emergenza della frana del Ruinon.

In quest'ottica «richiediamo alla Provincia di Sondrio la riapertura della strada da e per Santa Caterina entro il termine perentorio del 30 settembre 2019 al fine di poter programmare l’imminente stagione invernale, dopo i rilevanti danni economici subiti in quella estiva appena conclusasi» hanno affermato i furvesi.

«Tutti gli interventi previsti per l’immediato, e peraltro da tempo sollecitati - segnatamente i lavori di brillamento dei massi pericolanti, di intubamento delle acque che si infiltrano nel corpo frana (intervento urgente e provvisorio in attesa di quello definitivo) nonché le opere di difesa passiva (allargamento del vallo con posizionamento delle rete metalliche) - possono e debbono essere realizzati entro un mese, senza le incertezze dimostrate nelle ultime settimane dalla Provincia di Sondrio, proprietaria della strada» hanno senza spazio di replica gli operatori della valle.

La critica a Elio Moretti 

Una critica da parte degli operatori economici della Valfurva è stata sollevata nei confronti del Presidente della Provincia di Sondrio, Elio Moretti, dopo la conferenza stampa tenuta da quest’ultimo a Palazzo Muzio.

«Certamente la tutela dell’incolumità pubblica è (e sarà) sempre prioritaria ma non è una tutela che la Provincia di Sondrio può considerare esclusiva - sostengono gli operatori - in quanto deve essere messa in relazione ad un’altra tutela, quella del benessere di una Comunità e dell’economia di un territorio; economia della Valfurva che sta subendo una drammatica caduta a picco» hanno evidenziato i furvesi.

Prossime iniziative

«Nei prossimi giorni verranno rese note le altre iniziative a medio e lungo periodo che abbiamo discusso, esasperati e fortemente preoccupati. Questa volta la nostra voce si sentirà forte e chiara nell’interesse delle nostre attività imprenditoriali ma anche di tutta la nostra Valle, dopo tanto tempo (anzi troppo) nel quale siamo stati in silenzio e fiduciosi in una soluzione definitiva del problema “Ruinon”, soluzione invece che, in 35 anni, non c’è stata» hanno concluso gli operatori economici della Valfurva.

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