Minoranza critica in Val Masino: «Su progetto Ersaf e Melloblocco l'Amministrazione sempre in ritardo»

Stroncatura totale prima del consiglio comunale: «La tassa di soggiorno e l’uscita dal Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno, sono un’altra dimostrazione dell’incapacità di chi governa la valle»

Alzi la mano chi nelle ultime settimane non ha sentito parla della Val di Mello e della Val Masimo. E' un periodo davvero intenso per gli amministratori e per gli abitanti della bellissima valle retica visto che molto spesso, negli ultimi mesi, nel dibattito pubblico si è parlato della loro terra natale. Un periodo ed un parlare non apprezzato dalla minoranza in consiglio comunale, Stefano Scetti e Pietro Taeggi, rappresentanti della lista civica "Val Masino".

«Come cittadini di Val Masino e come consiglieri comunali esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per quanto sta avvenendo: l’Amministrazione comunale fa pochissimo e quando si muove commette errori madornali segno evidente di impreparazione e pressapochismo. Tutto il contrario di ciò che servirebbe adesso. L’elenco dei problemi è lungo e non risparmia nessuna frazione e nessun ambito d’intervento. A tutte le criticità interne al comune si aggiunge una visibilità mediatica straordinaria che mostra una valle incapace di gestirsi, che vive di polemiche e ripicche e che non vuole guardare al futuro. Un’immagine molto negativa che produrrà effetti devastanti. Anzi li sta già producendo, per la prima volta registriamo infatti un calo delle presenze (-6.76%), siamo cosi l’unica località in tutta la bassa Valtellina (che invece registra una crescita del + 25%) ad avere il segno meno» hanno voluto scrivere i due consiglieri in un comunicato dirameto alla stampa nel pomeriggio di giovedì 28 marzo 2019.

E poi un lungo elenco delle cose che non vanno: «La valle per Preda Rossa patisce una viabilità limitata per la quale non s’intravede una soluzione: per l’Amministrazione non si trovano i fondi necessari. I Bagni sono chiusi da anni, la Val di Mello è al centro delle cronache nazionali con la raccolta di oltre 25 mila firme contro un intervento progettato e presentato male alla comunità. Si perdono eventi internazionali che avrebbero garantito un notevole ritorno economico per gli operatori. Tutto questo avviene senza un deciso intervento dell’Amministrazione comunale che arriva sempre in ritardo e con le mosse sbagliate, aggravando la situazione invece di migliorarla».

Tassa di soggiorno: un peso su alberghi e locatori

«In un quadro economico fortemente negativo, con prospettive altrettanto negative, l’Amministrazione comunale, senza confrontarsi con gli operatori né con i cittadini, mancando di rispetto alle idee di ciascuno di noi, che cosa decide di fare? Istituire la tassa di soggiorno, punto che è inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale di venerdì 29 marzo. Qual è l’obiettivo? Rendere meno competitiva l’offerta turistica di Val Masino invitando i turisti a soggiornare in comuni dove non esiste nessuna tassa? Scaricare su albergatori e proprietari di appartamenti nuovi obblighi contabili? Recuperare risorse economiche che gli amministratori non sono stati in grado di trovare attraverso i bandi pubblici?» si chiedono sarcastici i rappresentanti della lista civica "Val Masino".

«La tassa di soggiorno e l’uscita dal Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno, anch’essa in discussione nella seduta consiliare di venerdì, sono un’altra dimostrazione, l’ennesima, dell’incapacità di questa Amministrazione comunale: di programmare, di confrontarsi con i cittadini, di dialogare con gli enti superiori. I problemi vengono scaricati sui cittadini, costretti a subire le conseguenze negative derivanti dall’operato del Comune. Tutto il contrario delle finalità di un’Amministrazione pubblica che ha il dovere di agire sempre e solo per la tutela dei cittadini e del territorio» concludono  polemicamente Scetti e Taeggi.

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