Ruinon, buone notizie per la Valfurva: lunedì iniziano i lavori per il ripristino della strada provinciale

Il presidente della Provincia, dopo settimane di silenzio, ha incontrato gli operatori economici furvesi rassicurandoli sulle tempistiche

Il presidente della Provincia, Elio Moretti, insieme agli operatori economici della Valfurva

C’è forse una luce, una data, in fondo al tunnel scuro in cui la frana del Ruinon ha fatto piombare la Valfurva negli ultimi mesi. Dopo settimane di attesa e precarietà , infatti, la svolta tanto voluta dagli operatori economici furvesi dovrebbe essere vicina.

Può dirsi positivo quindi l’incontro avvenuto presso palazzo Muzio, sede della provincia di Sondrio, nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre 2019,  tra il presidente provinciale, Elio Moretti, e 13 (su 59 totali) operatori economici della Valfurva, rappresentati ed accompagnati dall'avvocato Ezio Trabucchi. Insieme a loro anche il sindaco di Valfurva, Angelo Cacciotto , il suo vice, Luca Moretti, e il presidente dalla ProLoco Valfurva, Alberto Pedranzini.

L’incontro dopo giornate di silenzio

«Chiedo scusa se non ho risposto subito alla richiesta di colloquio, per chiarimenti e delucidazioni, degli operatori della Valfurva - ha esordito il presidente della Provincia facendo riferimento alle non poche polemiche scaturite dalla sua mancata risposta - Non volevo certamente nascondermi o fuggire, ma ho preferito piuttosto rispondere solo quando avrei potuto comunicare notizie vicine al vero, concrete».

Moretti Ruinon

E le notizie riportate da Moretti non sono certo di poco conto. «In questi giorni di silenzio la Provincia ha lavorato per la realizzazione del progetto di messa in sicurezza sulla strada provinciale 29 “del Gavia”, che sarà pronto tra un paio di giorni (mercoledì 9 o giovedì 10 ottobre 2019, ndr) . Conseguentemente affideremo i lavori che avranno inizio già lunedì prossimo, 14 ottobre 2019».

Gli interventi

I lavori intrapresi, avviati con una procedura di urgenza, come ampiamente richiesto nelle settimane passate dagli operatori della Valfurva, prevedono la realizzazione di tre manufatti, propedeutici ad un transito veicolare sicuro sulla strada, senza il rischio di vedersi piombare dall'alto il materiale franoso del Ruinon.

Nello specifico verranno realizzati due valli in terra armata, uno posto in direzione Bormio ed uno posto più a monte, in corrispondenza del ponticello-tombotto. 

Il terzo intervento, resosi necessario nelle ultime settimane, a causa del costante movimento della frana, sarà creato con l'impiego di grossi geoblocchi di cemento armato, già presenti in loco ed utilizzati nelle prime fasi dell’emergenza, i quali verranno sostenuti da della terra per controbilanciare eventuali spinte dovute a movimenti franosi. Tutti gli interventi, distribuiti su due lotti di cantiere, avranno un costo indicativo totale di 330mila euro.

Le tempistiche

Le stime della Provincia parlano di 30/35 giorni lavorativi necessari per la realizzazione delle tre opere ed il ripristino della strada provinciale. È una corsa contro il tempo affinché Santa Caterina Valfurva non venga isolata dalla stagione invernale quando il Passo del Gavia e la pista forestale non saranno più praticabili a causa del ghiaccio e della neve.

Confidando nella clemenza del meteo si ipotizza di poter riapre il collegamento con i resto dell’Alta Valle intorno al 22/23 novembre prossimi. Una data indicativa che potrebbe anche esser anticipata se chi opererà nel cantiere decidere di lavorare anche di sabato e domenica, come augurato dal presidente della Provincia Moretti.

Una speranza condivisa anche dal vicesindaco di Valfurva, Luca Moretti, il quale, durante l'incontro, ha voluto rimarcare la decisione di aprire gli impianti sciistici di Santa Caterina sabato 16 novembre.

La soddisfazione degli operatori economici della Valfurva 

«Da una prima valutazione siamo soddisfatti della franchezza con cui il presidente Moretti ha esposto la questione. Nelle ultime settimane non sono mancate diversità di valutazione e polemiche ma sono state tutte utili per questo incontro. Viste le risposte siamo contenti di aver dovuto aspettare i tempi della Provincia» ha spiegato Ezio Trabucchi, legale rappresentante dei furvesi.

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«Sapere che c’è un percorso avviato, un inizio, una procedura, rafforza lo spirito così fortemente provato da settimane di emergenza in cui l’isolamento non è stato solo fisico ma anche personale e sociale. L’incertezza, il non sapere e il non avere risposte, ha creato disagio. Usciamo da qui rinfrancati» ha continuato Trabucchi.

Le proposte degli operatori

Nelle prossime settimane Ezio Trabucchi, come ultimo passo da legale rappresentate degli operatori della Valfurva, avanzerà alcune proposte alle istituzioni coinvolte nella difficile situazione creata dalla frana del Ruinon: il Comune di Valfurva, la Provincia di Sondrio e Regione Lombardia.

Allo studio la richiesta di tre misure economiche compensative, che possano "alleviare" la difficile situazione valliva: l'alleggerimento della pressione tributaria comunale, attingendo ai fondi destinati ai comuni confinanti, l'ammodernamento delle strutture ricettive, attraverso alcuni bandi e fondi ad hoc, e il collegamento dei comprensori sciistici di Santa Caterina Valfurva e Bormio.

In questo senso gli operatori vallivi si stanno attivando per fare rete. Hanno pertanto colto l'occasione di essere già a Sondrio per incontrare i vertici del Credito valtellinese. Prossimamente faranno altrettanto con le altre banche presenti sul territorio valtellinese, affinchè possano supportare l'economia furvese in questa fase di emergenza e "ripartenza".

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