I Sindaci del sondriese a confronto per migliorare i Servizi Sociali

Lorenzo Grillo della Berta:"Si è evidenziata una grande sensibilità da parte di tutti gli amministratori intervenuti riguardo all’obiettivo di mantenere alto il livello dei servizi, cercando di reperire tutte le risorse necessarie"

Lorenzo Grillo della Berta con Matteo Salvini

Si è svolta martedì 23 ottobre presso la Sala consigliare  del Comune di Sondrio l’Assemblea dei sindaci dei 22 comuni aderenti al Piano di Zona dell’Ambito territoriale di Sondrio (Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Caiolo, Caspoggio, Castello dell’Acqua; Castione Andevenno, Cedrasco, Chiesa di Valmalenco, Chiuro, Colorina, Faedo, Fusine, Lanzada, Montagna in Valtellina, Piateda, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Postalesio, Sondrio, Spriana; Torre S. Maria, Tresivio). Per ciascun comune  era presente il sindaco o un suo delegato.  


Ha presieduto l’Assemblea il delegato del Comune di Sondrio (Comune Capofila),  Lorenzo Grillo della Berta, Assessore ai Servizi sociali; presenti Luca Verri, Responsabile dell’Ufficio di Piano, e Barbara Negri, responsabile dei servizi sociali. Tra i punti all’Ordine del giorno approvazione del bilancio 2018; analisi del bilancio 2019; priorità relative al Piano di Zona 2018-2020 con l’analisi dei principali mutamenti  in essere nel nostro tessuto sociale; analisi del Fondo Sociale Regionale Emergenza Abitativa; aggiornamento sul Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD).


“Si è evidenziata una grande sensibilità da parte di tutti gli amministratori intervenuti riguardo all’obiettivo di mantenere alto il livello dei servizi, cercando di reperire tutte le risorse necessarie – spiega l'assessore Lorenzo Grillo della Berta -. Si è condiviso il principio di non escludere nessuno dai processi di protezione garantiti dai servizi sociali in quanto rappresentano un baluardo  di civiltà all’interno della nostra comunità. La rete sociale e famigliare è un elemento essenziale di coesione  e supporto interpersonale; l’indebolimento con il passare degli anni delle relazioni sociali porta tante persone ad un progressivo impoverimento che può sfociare in un conclamato disagio. Si è fatta un'analisi del mutamento dei bisogni in cui, oltre alla riduzione della rete sociale, gioca un ruolo preminente l’invecchiamento della popolazione. Si è parlato dei progetti sociali sottolineando come queste azioni di sostegno al singolo ed alle comunità rappresentano un freno rispetto ad una perdita di riferimenti e di autonomia tali da prevenire successivi interventi più pesanti sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista dell’onere economico. Si è evidenziato come il SAD abbia una crescente richiesta di intervento a fronte di risorse economiche in costante riduzione. Pertanto si è proposto un lieve incremento della quota conferita al Piano di Zona da parte di ciascun Comune con l’intento e l’auspicio di aumentare anche le risorse reperite dagli Enti sovraordinati”.

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“E’ stata sicuramente una riunione molto positiva e partecipata in cui si è potuto analizzare la gestione associata dei servizi sociali che deve adeguarsi ai mutamenti della società – conclude l'assessore e vice sindaco sondriese -. Vi è stata una grande sensibilità degli amministratori riguardo i temi proposti ed una consapevolezza che i servizi erogati rappresentano le azioni essenziali che un'Amministrazione ha il dovere di compiere nei confronti dei suoi cittadini temporaneamente o definitivamente in difficoltà. Grazie ad una azione puntuale e capillare si può esercitare un’azione di solidarietà volta a preservare la dignità delle persone ed a migliorare la qualità della vita della nostra comunità”.

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