Guasti sulla linea ferroviaria Tirano-Milano, la Cisl: «Piove sul bagnato»

Il referente trasporti, Michele Fedele: «Disagi non dovuti a eventi straordinari, come avverse condizioni atmosferiche o incidenti, bensì da comuni interventi di manutenzione che, normalmente, hanno tempi di esecuzione certi e, comunque, programmabili da parte di RFI»

Lavori sulla ferrovia (Immagine d'archivio)

"Piove sul bagnato”. Si riassume così la posizione della Cisl di Sondrio in merito ai gravi disagi verificatisi sulla tratta ferroviaria Tirano-Sondrio-Lecco-Milano lungo la mattinata di martedì 28 gennaio 2020.

«Una nota, diramata in mattinata da Trenord, attribuisce i disagi ad un intervento manutentivo notturno sulla linea ferroviaria protrattosi oltre il tempo previsto e, in aggiunta, ad un guasto verificatosi, sempre sull'infrastruttura ferroviaria, nei pressi della stazione di Arcore. Dal comunicato di Trenord sembrerebbe che i disagi non siano dipesi da eventi straordinari, quali avverse ed estreme condizioni atmosferiche o incidenti, bensì da comuni interventi di manutenzione che, normalmente, hanno tempi di esecuzione certi e, comunque, programmabili da parte di RFI, tant'è che l'orario di alcune corse, sul percorso Milano – Lecco, è stato preventivamente modificato fin dal 8 gennaio in considerazione dei lavori di manutenzione sulla linea in prossimità di Lecco, lavori che avranno una presumibile durata fino al mese di marzo» ha commentato il referente per il settore Trasporti della Cisl Sondrio, Michele Fedele.

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«Pur ritenendo positivo l'impegno da parte di RFI mirato ad un potenziamento infrastrutturale della linea, peraltro spesso dalla stessa CISL auspicato, non possiamo che esprimere la propria preoccupazione circa la possibilità che ulteriori disagi, quali quelli odierni, possano ancora verificarsi nel corso del prosieguo dei lavori manutentivi (quantomeno fino al mese di marzo), aggiungendosi alle già note carenze che caratterizzano a tutt'oggi la condizione del materiale rotabile e dell'infrastruttura ferroviaria. Di fronte ad una malaugurata eventualità di questo tipo, potremmo ben dire che “piove sul bagnato”, essendo già oberati, da troppo tempo, da altre criticità che producono quasi quotidianamante disagi, quali: porte dei treni o passaggi a livello che non si chiudono!» ha concluso Michele Fedele.

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