Più danni del previsto, restano fuori casa gli sfollati di Villa di Chiavenna

Intanto Regione Lombardia ha messo a disposizione 150mila euro per il ripristino del versante

Un momento del sopralluogo degli Amministratori

I danni provocati dalla frana che lungo la giornata di lunedì 12 agosto 2019 è caduta in località Motta di Calestro, meglio conosciuta come “Motta Marcia” (nomen omen), all'interno del territorio comunale di Villa di Chiavenna, sono più ingenti del previsto.

Dopo un sopralluogo dei tecnici e degli amministratori si quindi deciso di prorogare l'ordinanza di evacuazione che vede coinvolte una quindicina di persone, distribuite in sei abitazioni. Dovranno perciò attendere 3 o 4 settimane, il tempo necessario per ripristinare il versante franato e gli strumenti di sicurezza, prima di poter tornare nelle loro case. 

«Purtroppo la situazione è peggiore di quanto avevamo supposto in un primo momento perché uno dei muri di contenimento è collassato e i sassi non si sono frammentati cadendo. Occorrerà del tempo per mettere in sicurezza la zona e consentire agli abitanti di rientrare» ha commentato il sindaco di Villa di Chiavenna, Massimiliano Tam.

Regione Lombardia, rappresentata dall'assessore alla Montagna, Massimo Sertori, ha garantito la disponibilità di 150.000 euro, somma necessaria per finanziare i lavori per la messa in sicurezza dell’intero corpo franoso.

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