Fondo Comuni di Confine: sindaci e Regione a confronto

L'assessore regionale Massimo Sertori: «Vogliamo creare tutte le condizioni per avviare sempre più progetti di valenza comprensoriale e lungimiranti con significative ricadute sui territori di riferimento, che consentano uno sviluppo nel tempo»

Un tavolo di confronto e di ascolto finalizzato a migliorare il percorso del 'Fondo Comuni di Confine' e delineare una programmazione che indirizzi i finanziamenti verso progetti di valenza strategica. É quello a cui ha partecipato oggi l'assessore regionale con delega alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, a Brescia, convocato dal presidente del Fondo Comuni Confinanti, Paolo Saviane.

Il Comitato Fondo Comuni di Confine garantisce la partecipazione degli Enti locali nell'ambito della gestione dei fondi da assegnare ai territori confinanti.  Dopo aver individuato le priorità specifiche, ha recentemente destinato 24 milioni di euro a progetti presentati dai Comuni di Veneto e Lombardia confinanti con le province autonome di Trento e Bolzano. Per i Comuni lombardi sono stati finanziati 15 progetti, per un importo complessivo di 8,5 milioni di euro; di questi 7,5 milioni andranno a 12 Comuni bresciani e 1 milione a 2 Comuni della provincia di Sondrio.

Gli intervent finanziati in provincia di Sondrio sono:
- a Bormio 500.000 euro per i lavori di ripristino dell'impermeabilizzazione soprastante il solaio dell'autorimessa di via Peccedi;
- a Valfurva, 500.000 euro per i lavori di messa in sicurezza e adeguamento della viabilità comunale al servizio della Valzebrù, nella tratta Piazza Madonna del Carmine-Canaregia

«Regione - ha affermato l'assessore regionale Massimo Sertori - non perde mai di vista l'obiettivo per cui è nato il Fondo Comuni Confinanti, ovvero quello di far crescere i territori attraverso progetti strategici e cercare di colmare una differenza importante tra le Province autonome di Trento e Bolzano e i Comuni di Confine. Si tratta - ha specificato - di soldi reali, per progetti veri, il cui utilizzo parte dal basso, da chi le esigenze e le potenzialità del territorio le conosce realmente». 

«A partire da oggi - ha sottolineato - vogliamo creare tutte le condizioni per avviare sempre più progetti di valenza comprensoriale e lungimiranti con significative ricadute sui territori di riferimento, che consentano uno sviluppo nel tempo. Rendendo compatibile una programmazione dei fondi comuni confinanti con la programmazione regionale sugli stessi territori si può ottenere un effetto leva delle risorse utilizzate. L'impegno è quello di riuscire a lavorare tutti insieme sulla programmazione futura. In quest'ottica Regione Lombardia si mette a disposizione con le proprie strutture, per colmare un'esigenza che parte dai Comuni, cercando di snellire l'iter procedurale riferito a tutte le fasi di realizzazione e finanziamento degli interventi, offerto supporto amministrativo a Comuni spesso piccoli e poco strutturati» ha concluso il titolare lombardo a Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni.

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