Sondrio: ecco come sarà la passerella tra Mossini e Ponchiera

Il collegamento sarà alto 97 metri, lungo 145 metri e largo 3,5 metri per consentire il passaggio di bici e pedoni. Si attende a breve il reperimento dei fondi mancanti

Ecco come sarà la passerella

La passerella ciclo-pedonale sul Mallero, pensata per unire le frazioni di Mossini e Ponchiera, si farà. Per l’intervento è ipotizzata una spesa complessiva di un milione e 250mila euro, di cui 900mila euro per le opere struturali.  

In attesa di conoscere quando partiranno i lavori e soprattutto chi finanzierà l'opera tanto voluta dalla Giunta Scaramellini, pensata dall’architetto Francesco Venzi in collaborazione con gli studi di ingegneria Moncecchi associati e Maffeis Engineering e con il geologo Maurizio Azzola, ecco qualche dettagli del progetto fin qui ponderato.

I dettagli della passerella

«La struttura ciclopedonale proposta si costituisce come un segno leggero ed appoggiato dolcemente sui versanti, compatibile con il paesaggio naturale  ed il contesto limitrofo antropizzato. Una struttura snella, costituita da pochi elementi materici in metallo o in conglomerato cementizio, sospesa a 97 mt sopra il torrente Mallero.  Lo skyline e l’assetto percettivo panoramico, anche in rapporto alle dimensioni dei versanti e della profondità della gola non sono minimamente compromessi. Il manufatto si sviluppa con una luce di circa 145 metri» si legge nella presentazione comunale.

«La struttura della passerella è assimilabile ad ponte di terza categoria con un’ architettura strutturale di tipo “tensostrutturale”, ovvero una passerella sospesa con funi portanti ad andamento parabolico. Si svilupperà come un sistema sospeso di funi stabilizzanti ad alta resistenza con curvatura contrapposta e due portali (torri) di ancoraggio aventi un’altezza di 8 mt. Le funi portanti hanno una freccia totale di 16 mt» continua la nota.

La scelta politica

«Progettare una passerella ciclopedonale “sospesa” sulla città di Sondrio fa parte di un percorso più ampio di sviluppo territoriale, che guarda al recupero ed alla valorizzazione anche in chiave turistica di un comprensorio in grado di sviluppare un modello economico partendo proprio dalle sue risorse. Gran parte di questo territorio appartiene alle frazioni della città; lungo la “Via dei Terrazzamenti” ci sono borghi antichi, sentieri, vigneti e porzioni di suolo nelle quali sono ancora evidenti i segni della cultura centenaria della vallata che meritano di essere mantenuti e protetti, ma che, per varie ragioni, stanno subendo un progressivo abbandono e deperimento» aggiungono dal Comune di Sondrio.

«L’utilizzo turistico di questi luoghi, pensando ad un turismo “leggero” e non invasivo (recupero edifici rurali abbandonati da destinare a b&b o punti di ristoro a km 0), è senza dubbio la via più percorribile per preservare e mantenere nel tempo il paesaggio. La posizione scelta per la passerella ne restituisce anche un aspetto simbolico per la città, immersa in un paesaggio magnifico, ma un pochino fragile nel cercare elementi attrattivi in chiave turistica» concludono i sondriesi.

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