Coronavirus, quell'unico modo per sapere come stanno i ricoverati all'ospedale di Sondalo

Attivato al Morelli un servizio telefonico che mette in comunicazione le famiglie dei pazienti ed i medici. I numeri da chiamare

Attivato nei giorni scorsi, per l'esigenza di assicurare i contatti tra i pazienti ricoverati all'Ospedale Morelli per  coronavirus, i loro familiari e i medici, il servizio promosso dall'Asst Valtellina e Alto Lario è stato successivamente implementato e affinato con l'aumento dei malati e la crescenti necessità che si sono manifestate.

Tutti i giorni, dalle 8 alle 18, è possibile chiamare per avere informazioni e supporto. Le telefonate, in entrata e in uscita, sono parecchie decine ogni giorno e soddisfano bisogni evidenti in termini di informazioni quotidiane ma anche di sostegno, diventando un appuntamento fisso per i familiari preoccupati per le sorti dei loro cari, che sono lontani e impossibilitati a seguirli da vicino.

≪Questa non è una classica situazione di rapporto tra familiari e medici curanti - spiega la coordinatrice del servizio Sandra Re, medico, responsabile fragilità territoriale dell'Azienda -, poiché i familiari non possono assistere i loro cari né visitarli in ospedale. Molti pazienti non hanno il cellulare e chi ce l'ha non può usarlo, medici e infermieri sono impegnati in maniera straordinaria e non possono mantenere i contatti con continuità, il nostro compito è duplice: da un lato forniamo numeri di telefono e orari per parlare con i medici, dall'altro garantiamo un supporto psicologico per aiutare le persone a gestire questa situazione drammatica che può protrarsi anche per settimane. Chiamiamo e manteniamo i contatti con i parenti fornendo le informazioni possibili e rinviando al colloquio telefonico con il medico di riferimento per gli approfondimenti sanitari≫.

La quotidianità

La giornata inizia presto: alle 8 in punto cominciano ad arrivare le prime telefonate. Sono i parenti di malati che si trovano in ospedale da giorni o di quelli ricoverati durante la notte che non sono ancora stati registrati. Si inizia chiamando in primo luogo i parenti dei malati nuovi ricoverati, quindi i familiari di quelli più gravi che si trovano in rianimazione.

Le operatrici, tutte donne, un medico, una psicologa, due infermiere e due assistenti sociali, chiamano i colleghi al Morelli e concordano le modalità per mettere in contatto familiari e medici, diventando il punto di riferimento per molti familiari angosciati per le condizioni dei loro cari.

Vi sono reti familiari organizzate ma anche persone con famiglie i cui componenti sono positivi al covid-19 che necessitano di ulteriore supporto, non solo psicologico, per le quali, in alcuni casi, si attivano i servizi sanitari territoriali o i volontari che operano nei diversi comuni.

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Il servizio è attivo tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, dalle ore 8 alle 18. Per usufruirne basta chiamare i seguenti numeri telefonici, 0344 490363 - 490362, ai quali si alternano le operatrici.

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