Coronavirus, due nuovi casi a Talamona. Trivella: «Uno è ospite della casa di riposo»

Cresce ancora il numero dei contagiati a Talamona

Continua a salire, purtroppo, il numero di valtellinesi e valchiavennaschi contagiati dal coronavirus. Due nuovi contagi si sono registrati a Talamona, il paese più colpito della Bassa Valle. A fare il punto della situazione, Fabrizio Trivella, sindaco di Talamona. 

«Cari talamonesi - scrive Trivella nel consueto messaggio serale ai cittadini - la situazione contagi per il nostro comune è nostro malgrado ancora in salita, nonostante i dati rassicuranti a livello regionale. I numeri ufficiali riportano per Talamona 2 casi aggiuntivi rispetto a ieri».

«Uno di questi - prosegue il sindaco - riguarda purtroppo un ospite della casa di riposo risultata positiva dopo ricovero in struttura sanitaria. La persona sta bene e respira autonomamente. Mi sono confrontato con la direzione della struttura: la situazione è sotto controllo e tutto il personale sta continuando ad operare con la consueta professionalità, nella consapevolezza della grande responsabilità che la situazione comporta e nel rispetto dei protocolli di sicurezza messi in atto immediatamente dopo la proclamazione dello stato di emergenza. Al personale medico e infermieristico va tutta la nostra fiducia e il nostro supporto per continuare ad accudire i nostri anziani nel migliore dei modi». 

«Voglio questa sera - aggiunge - portare alla vostra attenzione anche la questione dei nostri compaesani (ad oggi circa 20) che si trovano in isolamento fiduciario, provvedimento precauzionale dell'autorità sanitaria per prevenire eventuali contagi. Tali provvedimenti sono presi a seguito di istruttoria medica e indirizzati alle persone, non necessariamente parenti o amici, che hanno avuto, nei periodi immediatamente antecedenti il contagio, contatti stretti con le persone risultate positive. Non sono pazienti malati ma unicamente persone che potrebbero manifestare la malattia e che necessitano di aiuto per superare questa fase delicata. Nei casi in cui la rete familiare non può intervenire, provvediamo alle loro necessità di approvvigionamento (alimenti e medicinali) con il supporto del gruppo di protezione civile, attivando se necessario un servizio di supporto psicologico». 

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«Chiudo questo aggiornamento riportandovi lo stato dei nostri 13 concittadini positivi: dei 10 tutt'ora ricoverati 2 sono gravi, ma fortunatamente in leggero miglioramente, mentre tutti gli altri stanno bene anche se necessitano ancora di cure mediche. Nella speranza di avervi un po' rassicurato rappresentando in maniera chiara e traparente la grave situazione in atto, mi auguro che la difficoltà spinga ad unire le energie nel sostegno reciproco. E ancora per un po'..  ». 

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