Troppe auto passano in Valposchiavo per andare a Livigno, istituita una commissione

La Conferenza dei sindaci della Regione Bernina ha accolto la richiesta del gruppo Traffico Intelligente in Valle per un Ambiente Sostenibile

Una lunga coda di auto in uscita da Poschiavo in direzione Livigno (Foto ilgrigioneitaliano.ch)

Aveva chiesto l'istituzione di una "Commissione sul traffico", comunale o regionale che fosse, che potesse dare supporto politico per quanto riguarda le problematiche causate dal traffico in Valposchiavo, soprattutto nella stagione estiva caratterizzato da un flusso costante di auto da e per Livigno lungo la vallata svizzera. Ecco che a distanza di 6 mesi il Comitato Tivas (Traffico Intelligente in Valle per un Ambiente Sostenibile) è stato accontentato.

Nella sua ultima seduta di martedì 20 agosto 2019 a Brusio, la Conferenza dei sindaci della Regione Bernina ha quindi deciso di accogliere la proposta avanzata dal gruppo Tivas. Ora anche i non eletti, purchè coinvolti direttamente nella "cosa pubblica" attraverso comitati o organizzazioni, potranno sedersi al tavolo di lavoro. Un allargamento importante che permetterà di affrontare la questione del traffico estivo verso Livigno con maggiore solerzia.

«In occasione della Conferenza dei Sindaci dello scorso 20 agosto, fra le 16 trattande era pure inserita la richiesta di rimettere in discussione l'opportunità di riformare la "Commissione del traffico privato". La Conferenza dei sindaci ha così deciso di estendere l'invito in tempi brevi a ogni possibile gruppo d'interesse a livello di Valle, per valutare il coinvolgimento e la disponibilità e designare un proprio membro a far parte della nuova commissione. Rientra, infatti, fra le competenze statutarie della Regione Bernina la possibilità di creare commissioni o gruppi di lavoro» ha spiegato Orlando Lardi, presidente della Regione Bernina, al quotidiano svizzero ilgrigioneitaliano.ch.

La questione di Livigno

«Viviamo in una valle che non può assorbire più di tante vetture ogni giorno ad ogni stagione senza stravolgere i propri connotati. Noi guardiamo a un modello di mobilità ben diverso dal turismo di massa sviluppato da Livigno nei decenni» avevano rimarcato quelli di Tivas nell'ultima nota stampa diffusa.

Tra i punti da affrontare ci sarà certamente l'apertura del Passo della Forcola nell'inverno del 2026 in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina.

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