Borromini: "In quattro anni messi a disposizione oltre 5 milioni di euro per il turismo"

Il presidente della Comunità Montana di Morbegno risponde alle polemiche dei giorni scorsi

«In questi quattro anni abbiamo lavorato per il territorio e per i cittadini, in un continuo confronto con gli amministratori pubblici e coinvolgendo i privati, abbiamo recepito istanze e sviluppato progetti, in particolare nel settore del turismo, e, soprattutto, abbiamo trovato i necessari finanziamenti. Oltre cinque milioni di euro, una somma straordinariamente alta, grazie alla qualità dei progetti presentati e agli stretti rapporti con la Regione, la Provincia e il Bim. Forse qualcuno si è perso delle puntate o non segue a sufficienza l’attività amministrativa comprensoriale».

Il presidente della Comunità Montana di Morbegno Christian Borromini risponde con i fatti e con i numeri alle parole che si sono sprecate negli ultimi giorni. «Il nostro impegno sul fronte del turismo è stato massimo - continua il presidente Borromini -, poiché l’abbiamo individuato quale priorità per lo sviluppo del territorio fino a lanciare, lo scorso anno, il ‘Piano degli interventi per l’attrattività della montagna’, grazie al quale molti comuni hanno elaborato o stanno definendo progetti per realizzare opere e iniziative in grado di aumentare il flusso turistico che vengono  finanziati dall’ente comprensoriale con contributi a fondo perduto. Punto fondamentale è la partecipazione dei privati».

Una grande opportunità che è stata già colta da Tartano e da Albaredo, mentre si stanno chiudendo i progetti per la realizzazione di una parete in roccia con sentiero panoramico e piattaforma in vetro, il recupero di un antico mulino e di una vecchia colonia fluviale, la valorizzazione della viabilità storica con le trincee e le grotte, e ancora una pista per il downhill e un’area per il pump track. Grazie a questa iniziativa della Comunità Montana di Morbegno, tante idee rimaste dei sogni a causa della cronica mancanza di finanziamenti sono diventate dei progetti. 

Il settore del turismo ha inoltre beneficiato di altri due importanti azioni dell’ente: il Firel, il Fondo innovativo per il rilancio dell’economia locale, con 1,5 milioni di euro in contributi utilizzati per progetti nel settore del turismo, e il Programma di interventi strutturali a sostegno della mobilità ciclopedonale, 3,5 milioni di euro in totale per cinque opere su tre province. Oltre alla realizzazione del tratto mancante del Sentiero Valtellina fra la frazione morbegnese di  Desco e Ardenno, opera prioritaria per la Comunità Montana, finanziata nell’ambito dei Progetti Emblematici 2017 di Fondazione Cariplo e con il contributo della Regione Lombardia che proprio oggi lo ha deliberato. «Per il turismo abbiamo da subito considerato strategico il ruolo del Sentiero Valtellina nel tratto di nostra competenza - spiega il presidente Borromini - che evidenziava alcune criticità più o meno evidenti. Abbiamo lavorato per la manutenzione, la messa in sicurezza e la dotazione di servizi perlopiù assenti: sono stati eliminati i tratti che insistevano sulla viabilità creando percorsi dedicati, abbiamo realizzato parcheggi per favorire la mobilità dolce e, per primi, abbiamo installato i fontanelli per l’acqua lungo il percorso. Il lavoro, eseguito in accordo con i comuni e sulla base delle esigenze espresse da ciascuno, è stato enorme ma ha consentito di migliorare notevolmente il Sentiero Valtellina anche nel collegamento con la Valchiavenna e l’Alto Lario».

Particolarmente apprezzato dai residenti come dai turisti è stato il recupero dell’isola sull’Adda, tra Cosio Valtellino e Traona, divenuta una delle mete preferite per le passeggiate: un museo naturalistico a cielo aperto che presto si arricchirà di un centro visitatori dotato di servizi igienici. 

In questo contesto, per la sua centralità, s’inserisce anche l’azione sviluppata per porre rimedio a vecchie problematiche evidenziate dal Polo Fieristico Provinciale sia sul fronte strutturale e impiantistico che del suo utilizzo. In questi anni, grazie ai contributi ottenuti dalla Regione Lombardia su appositi bandi, sono state realizzate importanti migliorie che hanno consentito di ottimizzare i costi di gestione, mentre la promozione e l’organizzazione di manifestazioni quali Christmas Art e, negli ultimi due anni, gli eventi collaterali della Mostra del Bitto, hanno avuto quale effetto quello di aumentare l’appeal della struttura che ha moltiplicato i giorni di utilizzo grazie a eventi pubblici e privati organizzati da aziende e associazioni.

«Sono una persona concreta e preferisco che siano i fatti a parlare per me - conclude il presidente Borromini -. L’impegno in questi anni è stato straordinario, il lavoro duro ma quando si opera per l’interesse del proprio territorio si trova il modo di superare anche gli ostacoli più alti. Sono stati fondamentali il supporto di assessori e consiglieri delegati, il confronto con i sindaci e la collaborazione degli enti superiori. Per la Bassa Valtellina quella del turismo è una sfida importante, certamente non facile: per vincerla servono coesione e unità d’intenti ma anche idee e lungimiranza. Con il ‘Piano degli interventi per l’attrattività della montagna’ abbiamo voluto lanciare un segnale ed è grande la soddisfazione per i molti che hanno deciso di raccoglierlo. È un peccato che alcuni non ne abbiano compreso le finalità».

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